"Questa cooperativa non ce l'ha
fatta, per alcuni errori fatti innanzitutto in buona fede.
Hanno sbagliato una targhetta sui vini che li ha portati a dover
mettere da parte migliaia di bottiglie. Poi il covid. Sono
errori che giustificano tutto ma ci vuole più attenzione". Lo ha
detto don Luigi Ciotti, fondatore di Libera a Trani a margine di
un incontro dedicato alla legalità e commentando il fallimento
della cooperativa "Terre di Puglia" che ha lavorato, sotto
l'egida di Libera, per il riutilizzo dei terreni confiscati alla
Sacra corona unita nel Brindisino.
"Ora bisogna fare in modo che non venga mortificato tutto
questo - ha continuato- Dobbiamo continuare ad aiutarle, a
sostenerle e a riparare il danno che è stato fatto". Secondo don
Luigi Ciotti "per rilanciare bisogna non scoraggiarsi, bisogna
riproporre, bisogna fare le cose ancora meglio altrimenti la
diamo vinta ai mafiosi, a chi ha altri scopi e altri
interessi". "Non possiamo permetterlo, questa corresponsabilità
- ha concluso - ci chiama in gioco un po' tutti".
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