"In questa fase il dialogo con i
sindacati deve essere più fitto e restare costante a livello
nazionale e territoriale. La guerra voluta da Putin segna un
punto critico rispetto alle politiche economiche e del lavoro:
il Pd si impegna a tenere aperto un confronto con le parti
sociali per condividere al massimo interventi gli d'emergenza e
quelli di più lunga gittata". Lo ha detto la presidente del
gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, incontrando ieri sera
a Trieste i segretari regionali del Fvg di Cgil, Cisl e Uil,
Villiam Pezzetta, Alberto Monticco e Matteo Zorn, primo di altri
incontri con parti datoriali.
"Tra la pandemia che non è finita e la guerra appena iniziata
- ha spiegato la capogruppo dem riferendosi alle tensioni sulla
delega fiscale - la stabilità del Governo è fondamentale e chi
la mina si assume responsabilità gravissime. Per il Pd bisogna
accelerare le misure anticrisi nell'immediato con sostegni a
famiglie e imprese, e a medio termine come le semplificazioni
per gli impianti di rinnovabile introdotte dal Pd nel Dl
Energia. Sono condivise con i sindacati - ha detto - le
preoccupazioni per i prossimi mesi, annunciate dal mancato
rinnovo dei contratti a termine e dalle prenotazioni della Cigo,
la richiesta di tutelare il patrimonio industriale esistente, il
sostegno alla domanda interna e ai soggetti deboli".
Per quanto riguarda l'attuazione del Pnrr, la capogruppo ha
indicato "la sanità territoriale, le infrastrutture e le aree
interne" come "temi su cui i sindacati possono esercitare un
potere di vigilanza".
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