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Ancal, il salario minimo è prerogativa delle parti sociali

Ancal, il salario minimo è prerogativa delle parti sociali

Gogliettino (Commercialisti lavoro), non di paradigma normativo

TRIESTE, 11 luglio 2023, 12:28

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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"La determinazione del salario minimo, quale fattore di garanzia della giusta retribuzione, può non considerarsi materia riservata al legislatore, ma va lasciata all'azione sindacale e alle dinamiche della contrattazione collettiva, significativamente diffusa nel nostro Paese". E' il parere di Gian Piero Gogliettino, segretario dell'Associazione naz. commercialisti area lavoro (Ancal), sulla recente proposta di legge presentata dai partiti di opposizione in Parlamento sul salario minimo.
    "Siamo certamente convinti che oggi non è più procrastinabile l'individuazione di un minimale retributivo - continua Gogliettino - sia per una questione etica sia per osteggiare la concorrenza sleale e al contempo assicurare ai lavoratori una tutela certa in funzione del contrasto al lavoro povero e al dumping salariale, ma il paradigma normativo prefigurato nella recente proposta di legge non ci vede particolarmente convinti.
    Non che esista nel nostro ordinamento - osserva Gogliettino - una preclusione costituzionale al salario minimo per legge, ovvero al contrario una riserva retributiva in favore della contrattazione collettiva, ma sono ragionevolmente le parti sociali i soggetti privilegiati per la sua determinazione in ragione del fatto che meglio conoscono le specificità e le dinamiche salariali dei diversi settori merceologici".
   

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