Miliziani anti golpe birmani
appartenenti alla Chinland Defence Force si sono scontrati ieri
con le forze di sicurezza a Mindat (nordovest), dove l'esercito
sta cercando di domare una rivolta contro la giunta al potere.
Lo riporta la Cnn, citando alcuni residenti.
Quelli di ieri sono stati tra gli scontri più duri mai
registrati dal colpo di Stato di febbraio, commenta l'emittente,
sottolineando il crescente stato di caos in un Paese ancora
segnato da proteste quotidiane, attacchi e operazioni di
sabotaggio da parte della popolazione.
Secondo un residente, a Mindat ci sono circa 20.000 persone
"intrappolate", gran parte delle quali sono "bambini e anziani".
La giunta ha imposto la legge marziale giovedì scorso nella
cittadina, rafforzando allo stesso tempo gli attacchi contro
quelli che ha definito "terroristi armati".
Secondo l'emittente tv Myawaddy controllata dai militari,
circa 1.000 "persone senza scrupoli" hanno attaccato le forze di
sicurezza negli ultimi giorni con piccole armi e granate
artigianali, uccidendo alcuni militari. Da parte sua, il
ministro della Cooperazione internazionale del governo ombra di
unità nazionale creato per contrastare la giunta, il Dottor
Sasa, ha detto che cinque civili sono stati uccisi a Mindat.
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