La Diplomazia culturale italiana
compie 100 anni. Era il novembre 1922 quando, a Praga, fu
fondato il primo Istituto Italiano di Cultura. Ora nel mondo la
rete degli istituti che promuove l'immagine culturale italiana
conta 84 sedi ed entro il 2023 sei nuovi istituti (Almaty,
Amman, Bangkok, Hanoi, Miami e Sarajevo) vedranno la luce.
Per l'occasione del Centenario, il Ministero degli Esteri ha
in programma una serie di iniziative lungo il 2023.
L'inaugurazione a Praga con quattro eventi a partire dal
prossimo 16 novembre. Ad illustrare questo programma è stato, in
un incontro stampa alla Farnesina, il Direttore Generale per la
Diplomazia Pubblica e Culturale, Pasquale Terracciano,
sottolineando che è sempre più "diffusa la consapevolezza che la
diplomazia culturale è fondamentale strumento della politica
estera" e che gli istituti di cultura "sono mediatori fra la
scena culturale italiana" e la cultura degli altri Paesi.
All'incontro hanno partecipato i partner con cui sono stati
organizzati gli eventi di Praga: Massimo Osanna, Direttore
Generale Musei del Mic, Brunella Fusco della Fondazione Campania
dei Festival, Claudio Longhi, Direttore del Piccolo Teatro di
Milano, l'attore Toni Servillo e Emmanuela Spedaliere, Direttore
Generale del teatro di San Carlo. Il primo evento, il 16 e 17
novembre, è uno spettacolo teatrale ("Perché non io?/Why not
me?"), regia di Jana Svobodova e co-prodotto da Fondazione
Campania dei Festival. L'1 e 2 dicembre andrà in scena "Le voci
di Dante", prodotto dal Piccolo Teatro di Milano, con la
partecipazione di Toni Servillo. Il popolare attore ha precisato
che il testo dello spettacolo è tratto da un lavoro in cantiere
dal titolo "Tre modi per non morire" che prende in esame, oltre
a Dante, anche Baudelaire e gli autori greci; tutti
autori-personaggi che "illuminano" anche le vite attuali, "un
percorso che va al di là dei confini geografici" e del tempo.
"La commedia, infatti - ha detto - non è antica né è passato",
perché parla di sentimenti: in tal senso "Dante è un nostro
contemporaneo". Servillo ha espresso apprezzamento per la
possibilità avuta, dal 1981, grazie alla rete diplomatica e con
il Piccolo di Milano, di portare nel mondo autori come Edoardo
de Filippo, Carlo Goldoni, Luigi Pirandello. "Il teatro - ha
detto Longhi - può giocare un ruolo cruciale nella diplomazia e
la parola cultura è una di quelle parole che possono contribuire
alla soluzione di conflitti".
Il terzo evento a Praga, il 18 dicembre, è un concerto
dell'Orchestra del Teatro di San Carlo, diretto da Maurizio
Agostini. A riguardo, Spedaliere ha reso noto che nella
performance saranno coinvolti anche i giovani solisti
dell'Accademia del canto lirico selezionati (12 su 300) da un
concorso bandito durante la pandemia. Il quarto evento è la
mostra "Il racconto della bellezza. L'immagine del Natale nel
presepe napoletano", in collaborazione con il Ministero della
Cultura, che sarà inaugurata il 18 dicembre, nell'ambito di un
progetto sull'internazionalizzazione dei Musei italiani.
Il catalogo degli eventi per il Centenario è "ambizioso", ha
tenuto a dire Terracciano. Fra questi, l'aggiornamento della
mostra fotografica sui siti italiani Unesco (l'Italia ha il
primato con 58 siti); un progetto multimediale "Riscoprire la
laguna di Venezia"; una mostra di illustrazioni sui valori
promossi dal consiglio d'Europa "Torino Musei Europa"; una
mostra fotografica su "Paesaggi sacri" e una su Pier Paolo
Pasolini. In programma, anche "Maestri!", un'iniziativa per
giovani direttori d'orchestra e "JazzIt Abroad", progetto di
sostegno economico agli artisti di jazz italiani. Terracciano
ha infine annunciato che nel 2023 sarà celebrato il centenario
di Italo Calvino per il quale si sta definendo un programma.
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