"L'etica del rigore ha accompagnato
Nino Andreatta nelle posizioni di responsabilità assunte, come
dimostra, fra tutte, la vicenda del Banco Ambrosiano. Il
rinnovamento delle Istituzioni e delle forze politiche - nella
conferma dei valori della Costituzione - fu alla base del suo
impegno nei primi anni '90, cercando di alimentare il bagaglio
di cultura politica necessario per affrontare i tempi nuovi e le
ulteriori, veloci, trasformazioni". È una parte del messaggio
del presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il quale
l'Università di Trento ha aperto la conferenza per ricordare uno
dei padri fondatori dello stesso ateneo, parlamentare per sei
legislature e più volte ministro in occasione dei 25 anni dalla
sua scomparsa
"Economista di vaglia, intellettuale e uomo politico
coraggioso, dotato di visione e senso dello Stato, appartiene al
novero delle personalità più significative della nostra storia
repubblicana, alla quale ha contribuito con il suo slancio
modernizzatore", ha scritto ancora Mattarella.
In un videomessaggio Romano Prodi ha ricordato "con nostalgia
i momenti in cui interveniva con vigore e spesso mi trovo a
immaginare la durezza e l'ironia con cui oggi risponderebbe alle
uscite di Trump".
Un altro ex presidente del Consiglio ha reso omaggio a
Andreatta, Enrico Letta: "Ci ha insegnato che l'idea conta di
più della citazione. Perché targare un'idea equivale a
ucciderla. La sua forza è stata la generosità intellettuale.
"L'apertura internazionale, che oggi è un tratto distintivo
forte di questa università, è la sua eredità - ha insistito - La
sua dote era l'anticipazione, la capacità di superare la visione
quotidiana e il coraggio di fare oggi scelte impopolari. È
proprio la mancanza di anticipazione di oggi che sta all'origine
dei danni sociali che vedremo domani".
L'incontro è stato chiuso dal rettore Flavio Deflorian: "Non
si capisce l'Andreatta trentino se non si guarda all'Andreatta
europeista, all'economista che affronta in anticipo le grandi
sfide. In una società così frammentata, guardare a una figura
così monolitica è un esempio su cui riflettere".
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