"Emozionante". Aldo Montano - un oro,
due argenti e due bronzi olimpici e cinque partecipazioni ai
Giochi - definisce così la sua prima volta al fianco della
nazionale azzurra di sciabola nello staff del ct Nicola Zanotti,
vissuta a Padova in occasione del Trofeo Luxardo, storica tappa
del circuito di coppa del mondo.
Per l'azzurro si tratta praticamente di una 'terza vita',
dopo la lunga carriera in pedana e quella da 'star' tv: "Essere
di nuovo in gara, seppur in altra veste, è stato bellissimo. Ho
risentito l'adrenalina delle pedane stando accanto ai ragazzi e
ne sono felice - racconta l'olimpionico di Atene 2004 - Sono
tornato a casa, nella mia famiglia. Ho avuto tanto dalla scherma
ed è arrivato il momento di restituire qualcosa".
Zanotti l'ha definito "una chioccia, un team mentor", e
Montano ha subito preso possesso del suo nuovo ruolo.
"Percepisco l'importanza di essere qui, per dare una mano, per
portare il mio contributo. Sono stato entusiasta della chiamata
del ct, entrambi crediamo che l'esperienza serva a qualcosa, e
io metto tutta quella che ho maturato in tanti anni da atleta a
disposizione della causa della nazionale di sciabola, questa è
la mia missione". L'avvio è stato super: nel Trofeo Luxardo di
Padova, l'Italia ha vinto la prova individuale con Michele
Gallo, accompagnato sul podio da Giovanni Repetti che si è
classificato terzo, e ha chiuso al secondo posto la gara a
squadre, battendo la Corea in semifinale e fermandosi solo
contro l'Ungheria.
L'olimpionico non si è perso un match degli azzurri,
dispensando loro consigli prima e dopo ogni assalto. "Ci sono
tanti giovani che avanzano, c'è voglia di fare, il Responsabile
d'arma e lo staff tecnico stanno facendo un ottimo lavoro e io
cercherò di fare la mia parte, dando un apporto importante
proprio adesso che si entra nella Qualificazione Olimpica -
conclude Montano -. Ne ho vissute ben cinque, è un periodo
differente da tutti gli altri: il carico di pressione e
responsabilità è enorme. Sembra tutto dovuto e scontato, ma
arrivare ai Giochi è difficile, non bisogna commettere passi
falsi e l'obiettivo è qualificarsi puntando sullo spirito di
gruppo sia al maschile che al femminile. Abbiamo una grande
squadra".
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