Dai problemi del 'compagno olimpico' Marcell Jacobs a quelli con suo papà ormai ex allenatore, passando per il matrimonio e soprattutto per l'imminente ritorno in pedana a Cracovia in Coppa Europa. A pochi giorni dalla prima gara di preparazione con vista sui Mondiali di atletica a Budapest, Gianmarco Tamberi si dice pronto ed entusiasta del suo nuovo team scelto dopo aver deciso di rinunciare alla guida tecnica paterna: "Abbiamo lavorato molto per star bene - sottolinea l'oro olimpico di salto in alto - Il nostro primo obiettivo in vista dei Mondiali e delle Olimpiadi del prossimo anno è sistemare i tanti problemi fisici e devo ringraziare il mio team. Nei test fatti abbiamo capito che dovevamo aspettare a gareggiare per evitare di avere problemi, era importante iniziare senza avere problemi. I principali avversari? Devo restare molto concentrato su di me in queste prime gare - sottolinea il campione azzurro - i più temibili sono Mutaz Barshim, Harrison world leader e il coreano (Woo Sang-hyeok, ndr) cha in questi ultimi anni hanno fatto degli exploit. Poi ce ne sono tanti altri".

Un esordio in Polonia dove si vedranno i frutti della preparazione avviata con il nuovo team tecnico: "Per quanto riguarda la preparazione non abbiamo bisogno di grandi stravolgimenti, abbiamo cercato di capire l'evoluzione dei miei salti negli anni facendo una video analisi di quelli del passato. In realtà il cambio tecnico è stato voluto più per una necessità di confronto che per un cambio di preparazione - evidenzia Tamberi - Non ho mai nascosto il rapporto difficile con mio padre ed evidenziato i problemi, avevo bisogno di essere ascoltato di più soprattutto nei momenti difficili. Ci sono state delle incomprensioni nel non riuscire a capire quando avevo dei problemi. C'era forse un problema di comunicazione da parte di entrambi, non do certo la colpa a lui. Scegliere di gareggiare da solo sarebbe stato un azzardo come fanno altri, ma avevo bisogno di una persona che percepisse i miei problemi e con Giulio e Michele (Ciotti l'allenatore e Palloni il preparatore atletico ndr) sta avvenendo. Probabilmente io e mio padre lavoravamo individualmente, per lo stesso obiettivo ma ognuno per conto suo, e questo non avrebbe portato risultati".

Un pensiero poi al compagno delle grandi avventure olimpiche a Tokyo Marcell Jacobs in difficoltà nelle ultime apparizioni e per attaccato sui social: "So che Marcell non ha passato un bel periodo ed è stato attaccato sui social, qualsiasi cosa non è proprio in linea con il percorso ideale, può essere soggetto a critiche, non è facile per lui gli sono vicino e gli ho scritto. Deve continuare - aggiunge Tamberi - purtroppo ha avuto degli infortuni e questo capita. Le frecciatine arrivate dai suoi avversari non aiutano, ma questo ci fa venire voglia di gareggiare ancora di più. Sono convinto che se trova l'equilibrio giusto può tornare. Mi dispiace per l'assenza di Marcell a Cracovia ma Ceccarelli lo sostituirà, sono sicuro che sarà una squadra super competitiva. Posso capire Marcell quando starà bene dimostrerà di essere pronto per tutti".
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