La 122esima edizione dello US Open va
a Matthew Fitzpatrick che a Brookline, nel Massachusetts, con un
totale di 274 (68 70 68 68, -6) colpi supera il numero 1
mondiale, Scottie Scheffler (70 67 71 67) - secondo con 270 (-5)
al pari di un altro americano, Will Zalatoris (69 70 67 69) - e
conquista il primo Major della sua carriera. Al The Country Club
(par 70) l'inglese, nove anni dopo aver fatto suo, proprio su
questo percorso, lo US Amateur ha conquistato anche lo US Open
emulando quanto fatto in passato al Pebble Beach Golf Links, nel
1961 e nel 1972, da Jack Nicklaus. "Ho coronato il sogno che
cullavo fin da bambino e la gioia che sto provando è qualcosa
d'inspiegabile. Adesso posso ritenermi un uomo felice", la gioia
di Fitzpatrick. Che con questo exploit è passato dalla 18/a alla
10/a posizione del ranking mondiale e dalla 28/a alla 10/a nella
FedEx Cup. Il trionfo negli USA ha fruttato al 27enne di
Sheffield 3.150.000 dollari a fronte di un montepremi di
17.500.000 (in aumento di 5 milioni rispetto al 2021). Negli
Stati Uniti, bel finale dell'azzurro Guido Migliozzi, quarto lo
scorso anno, che, con un round chiuso in 66 (-4), con un eagle,
cinque birdie e tre bogey, e uno score di 282 (72 70 74 66, +2),
è risalito dalla 45/a alla 14/a posizione. Tra i big, quarta
piazza con 277 (-3) per il giapponese Hideki Matsuyama, re del
The Masters nel 2021, quinta con 278 (-2) per lo statunitense
Collin Morikawa e il nordirlandese Rory McIlroy. Mentre s'è
classificato 12/o con 281 (+1) lo spagnolo Jon Rahm, secondo nel
world ranking, campione uscente, che ha pagato a caro prezzo un
parziale di 74 (+4) nelle 18 buche conclusive. Solo nove i
concorrenti che hanno terminato la competizione con un punteggio
sotto il par, tra questi pure gli statunitensi Denny McCarthy e
Keegan Bradley, settimi con 279 (-1) al fianco del canadese Adam
Hadwin, leader dopo il primo giro. Primo inglese dal 2013 -
quando fu Justin Rose - a vincere lo US Open, Fitzpatrick, che
nel giro conclusivo ha firmato cinque birdie e due bogey, è il
13esimo golfista ad aver conquistato sia questo evento che lo US
Amateur. In testa fin dal termine del "moving day", in carriera
vanta otto titoli, cifra comprensiva di un Major, lo US Open per
l'appunto, sul DP World Tour. Ma l'affermazione a Brookline gli
ha permesso anche di celebrare il suo primo titolo sul PGA Tour,
arrivato tramite un Major, e diventare così il 14esimo giocatore
dal 1990 a riuscire in questa impresa, il primo dal 2014, quando
fu Danny Willett al The Masters. Nel marzo 2022, Fitzpatrick
dopo una telefonata con la sua ex fidanzata ucraina a poche
settimane dall'invasione russa, ha raccontato di come la sua
prospettiva di vita da quella chiamata fosse cambiata. "Dopo
quella conversazione - disse - ho deciso che fosse arrivato il
momento giusto per apprezzare maggiormente la mia vita,
promettendomi di essere più felice senza avere l'ossessione di
vincere". E adesso la sua carriera sportiva è mutata. E nei suoi
desideri ora c'è Roma e quindi la Ryder Cup 2023. Con
Fitzpatrick - lui che non ha tradito le potenze del green,
rifiutando la corte della Superlega araba - che la Città Eterna
l'ha ammirata da vicino lo scorso febbraio quando seguì da
vicino anche l'incontro di calcio tra Roma e Spezia. Prima di
incontrare Mourinho che per Fitzpatrick "è una vera leggenda".
Alto "solo" 178 centimetri, alla 122esima edizione dello US Open
ha sconfitto tanti "giganti" della disciplina preferendo alla
potenza la tecnica e un gioco corto che s'è dimostrato
devastante. Niente da fare nemmeno per Scheffler (runner up) che
con questo risultato ha stabilito il nuovo primato di guadagni,
in una singola stagione, sul PGA Tour (12.896.849 dollari
incassati).
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