Siti Internazionali
Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.
In evidenza
In evidenza
Temi caldi
Condividi
© ANSA/EPA
Si prospetta una rivoluzione nella
tecnica del salto in lungo. Per arginare il fenomeno dei troppi
nulli, la World Athletics sta valutando la possibilità di
sostituire l'attuale tavola di stacco, larga circa 20
centimetri, con una zona di 'decollo' di 40 centimetri. La
novità sarà provata per la prima volta domenica prossima
all'Indoor Meeting di Düsseldorf, con un'ospite d'eccezione: la
tedesca Malaika Mihambo, oro a Tokyo ed argento a Parigi. Se le
risposte saranno quelle sperate, ovvero gare più emozionanti,
potrebbe diventare ufficiale nelle principali competizioni del
2026, secondo lo spagnolo Marca. Ma dal mondo del lungo, c'e' un
fronte del no. "E' una stronz...", la chiara definizione
dell'olimpionico e campione del mondo Miltiadis Tentoglou. Il
fuoriclasse greco ha spiegato perché si oppone a un cambiamento
così radicale: "Devi correre come uno sprinter e atterrare
perfettamente sulla tavola: questa è la parte difficile del
salto in lungo. Il salto in sé è facile. La parte difficile è la
corsa. Se cambiano la regola non farò più il salto in lungo.
Passerò al triplo". Critiche che hanno trovato sponda in Carl
Lewis, il miglior lunghista della storia. "Allora perché non
rendere il canestro del basket più grande per i tiri liberi?
Sono in molti a sbagliarli" ha scritto lo statunitense sul
proprio account Twitter.
SL/ S0B QBXB
Condividi
Notizie ANSA Scegli l’informazione di ANSA.it
Abbonati per leggere senza limiti tutte le notizie di ANSA.it
Abbonati oraANSA Corporate
Se è una notizia,
è un’ANSA.
Raccogliamo, pubblichiamo e distribuiamo informazione giornalistica dal 1945 con sedi in Italia e nel mondo. Approfondisci i nostri servizi.
Resta connesso
Ultima ora