Un presepe
vivente l'11 agosto per festeggiare gli 800 anni dal primo
presepe di San Francesco a Greccio (Rieti) e della Regola
Francescana. E' quanto annuncia l'Unione dei Comuni montani del
Casentino spiegando che l'associazione nazionale Città dei
presepi ha pensato di aprire il 'festival Francesco 4.0', che si
svolge dall'11 al 20 agosto, con una rappresentazione vivente.
L'appuntamento, spiega una nota, è per venerdì 11 agosto a
Chiusi della Verna (Arezzo) quando i figuranti del presepe
vivente lungofiume di Pescia, che ambienta da sempre la
rappresentazione al tempo di San Francesco, guideranno proprio
nel centro della cittadina la rappresentazione a cui prenderanno
parte anche i figuranti del presepe vivente di Chiusi.
L'evento, si spiega, sarà preceduto dall'arrivo del 'lume per
la pace nel mondo' prelevato nel 2022 dalla cappella delle
Stimmate e di un maxistriscione lungo più di un chilometro
creato con l'iniziativa 'Cuciamo la pace'. L'associazione
nazionale Città dei presepi e Terre di presepi, si spiega
ancora, hanno già invitato i presepisti da tutta Italia ad
esporre le proprie natività dal santuario della Verna, fino a
Chiusi della Verna e nei centri vicini.
"Siamo molto orgogliosi di ospitare un Festival così
importante che inaugura la stagione delle manifestazioni
dedicate all'ottocentenario francescano - ha dichiarato il
sindaco di Chiusi della Verna Giampaolo Tellini - si tratta di
qualcosa di nuovo, una prima edizione che porrà al centro San
Francesco come figura di collegamento tra i temi presenti e
quelli passati, con uno sguardo anche al futuro, e con l'arte
che sarà protagonista e farà da filo conduttore, grazie a
percorsi ed esposizioni pittoriche". Fabrizio Mandorlini
coordinatore di Città dei presepi parla di "un ponte che unisce
l'Italia attraverso il presepe e attraverso San Francesco, un
anticipo di Natale in uno dei luoghi più importanti del
francescanesimo, qui a La Verna nel 2024 si ricorderanno gli
ottocento anni dalle stimmate".
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