Oggi a Pietrasanta si tiene la commemorazione e la messa nel Duomo di San Martino dell'artista colombiano Botero. Pietrasanta è stata una seconda patria per Botero che qui ha lasciato anche un affresco, nella chiesa della Misericordia.
"Ha scelto Pietrasanta come suo luogo di riposo eterno: questo spicchio della Toscana era così importante per lui. E noi siamo contenti di tornare qua: è stato anche il luogo" di ritrovo della famiglia "per degli anni: noi geograficamente siamo molto dispersi ma molto uniti", così i momenti "che passavano in famiglia, con mio padre e sua moglie Sophia hanno sempre avuto un gran significato, sono sempre stati molto importanti per noi". Lo ha detto Lina Botero, figlia del grande artista colombiano, stamani a Pietrasanta dove si tiene la commemorazione e poi la messa nel Duomo di San Martino. Poi le ceneri di Botero saranno tumulate nel cimitero di Pietrasanta, accanto alla tomba della moglie.
"Per lui - ricorda la figlia - è sempre stato un sogno poter lasciare una affresco in n un luogo in Italia che è stato chiaramente un posto così importante per lui e Pietrasanta tanti anni fa gli ha offerto questa chiesa per poter farei due suo affreschi: ci ha lavorato per tre mesi, ed è stata un'esperienza fantastica ma quello che è importante" riguarda le "generazioni future: loro sapranno quanto il maestro amava" questo luogo.
"L'ultimo, grande onore che ci ha fatto è chiedere di poter riposare qui per l'eternità, insieme all'amata moglie che ci aveva lasciato lo scorso maggio. Maestro Pietrasanta, questa piccola città dalla grande anima internazionale, ti accoglie a braccia aperte, come quarant'anni fa. Ben tornato. E grazie". Lo ha detto oggi il sindaco di Pietrasanta (Lucca) Stefano Giovannetti nel suo intervento in un Duomo di San Martino affollato per la commemorazione di Fernando Botero. Tra i presenti, oltre ai familiari, l'ambasciatrice della Colombia in Italia Ligia Margarita, Massimo Mallegni e Domenico Lombardi, ex primi cittadini di Pietrasanta, gli amici e gli artigiani che avevano lavorato con lui, gente comune. L'ultima a prendere la parola, prima che iniziasse la messa, Lina Botero, figlia dell'artista. "Oggi - ha detto sempre il sindaco - salutiamo un grande artista apprezzato in tutto il mondo ma, prima di tutto, un nostro concittadino, un uomo innamorato di Pietrasanta che della nostra comunità era già parte ben prima di ricevere la cittadinanza onoraria, nel 2001. Tante volte lo abbiamo incontrato a passeggio in piazza, a prendere l'aperitivo al bar e a cenare nei ristoranti del centro con Sophia, sua moglie, come una persona qualsiasi. Altrettanto numerose sono le occasioni in cui lo abbiamo ammirato e fatto ammirare al mondo intero nella sua grandezza di artista. Per le sue opere, maestose e inconfondibili, nate nelle nostre fonderie e con le quali ha donato fama e prestigio a Pietrasanta, conservando sempre un rapporto quasi fraterno con i nostri maestri artigiani. Per la generosità che ha mostrato verso la nostra comunità, offrendo a Pietrasanta sculture e bozzetti e restandoci accanto nei momenti più duri, come durante l'emergenza sanitaria, quando ha regalato una sua opera per l'asta di solidarietà che organizzammo a favore dell'ospedale Versilia. Per l'esclusività che ha sempre riservato a Pietrasanta, proponendo qui iniziative nuove o addirittura uniche: pensiamo agli affreschi nella chiesa della Misericordia o alle grandi mostre all'aperto che sono diventate, per noi, un appuntamento quasi naturale ma che fu proprio lui, uno dei primi artisti a promuovere e sostenere".
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