È partito a Trento il percorso
formativo del progetto Sicurezza Vera, promosso da Fipe
Confcommercio - Gruppo Donne imprenditrici, per sensibilizzare e
fornire strumenti concreti a sostegno della legalità e per la
cultura di genere.
All'incontro sono intervenuti la presidente
dell'Associazione Pubblici esercizi del Trentino Fabia Roman, il
vicepresidente dell'Associazione ristoratori del Trentino
Francesco Antoniolli, Stefania Segnana, assessore provinciale
competente per materia, il dott. Maurizio Improta Questore della
Provincia di Trento, il dott. Sandro Raimondi, Procuratore Capo
della Provincia di Trento; la dott.ssa Annamaria Maggio, primo
dirigente della Divisione Anticrimine della Polizia di Stato
presso la Questura di Trento; la dott.ssa Maria Paola Taufer,
Presidente della Commissione Provinciale Pari Opportunità e il
vicesindaco di Trento Roberto Stanchina.
"Nel 2022 - ha detto il Questore Maurizio Improta - abbiamo
firmato 220 ammonimenti: per il 98% riguardano uomini che, nel
95% dei casi sono conviventi. Andando ad analizzare tutte le
istruttorie dei vari ammonimenti c'è l'elemento comune
dell'alcol che è alla base di comportamenti irriguardosi da
parte di uomini nei confronti delle compagne, delle mogli e dei
figli. In questo senso è molto importante anche la
collaborazione dei gestori di pubblici esercizi".
"Abbiamo, unica Procura in Italia, effettuato un protocollo
operativo concreto con l'Azienda sanitaria di Trento, e lo
stiamo rinnovando in questi giorni: la provincia di Trento
attraverso l'azienda sanitaria mette a disposizione delle forze
di polizia e dei magistrati - un turno h24 e 7 giorni su 7 -
degli psicologi che accolgano le vittime dei reati di violenza
di genere, che sono sempre donne", le parole del procuratore
Sandro Raimondi.
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