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Bypass ferroviario Trento, s'indaga per disastro ambientale

Bypass ferroviario Trento, s'indaga per disastro ambientale

Per chiarire lo stato di inquinamento dell'area dei lavori

TRENTO, 21 luglio 2023, 10:51

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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La Procura di Trento ha aperto un fascicolo sui lavori per la costruzione del bypass ferroviario di Trento, finanziato con fondi del Pnrr. L'indagine, come riporta la stampa locale, è a carico di ignoti e si procede per disastro ambientale e inquinamento. Il fascicolo è in mano al procuratore Sandro Raimondi e al pm Davide Ognibene e le indagini, nate in seguito ai numerosi esposti presentati dai comitati, sono affidate all'Appa e al Noe dei carabinieri. Gli inquirenti intendono chiarire lo stato di inquinamento dell'area dei lavori, che come noto attraversa siti inquinati come le aree ex Sloi e Carbochimica. Sul cantiere sono arrivati anche gli ispettori provinciali dell'Uopsal per controllare come viene gestito l'amianto recuperato dopo la demolizione di alcuni edifici. Non sono state mosse contestazioni o accuse a Rfi o al Consorzio Tridentum, l'associazione temporanea d'impresa che si è aggiudicata l'opera.
    In una nota, le amministrazioni provinciale e comunale "confermano la assidua presenza degli Enti di controllo nel cantiere di quest'opera di grande rilevanza. Queste attività, assieme a quanto svolto dall'Osservatorio, garantiscono un alto livello di vigilanza sull'andamento dei lavori, su cui restano evidentemente ferme le prerogative di altre Istituzioni rispetto ad eventuali violazioni ambientali".
   

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