"Apprendo con grande
preoccupazione la notizia del ritrovamento da parte dei
carabinieri di Narni di un ordigno incendiario all'interno dei
locali della facoltà di Scienze per l'investigazione e la
sicurezza dell'Università degli Studi di Perugia, che io stesso
ho frequentato e dove ho conseguito la laurea. Un episodio che
mi colpisce particolarmente non solo per il ruolo istituzionale
che ricopro, ma anche sotto l'aspetto umano, dato che in quelle
aule ho passato gli anni più spensierati e formativi della mia
vita": così il deputato Riccardo Augusto Marchetti, segretario
regionale della Lega Umbria. "Vedere oggi un presidio di
cultura, di legalità, di libertà trasformarsi in potenziale
bersaglio di un'azione eversiva è qualcosa che mi lascia senza
parole" aggiunge.
"Di recente ho incontrato, insieme a una delegazione della
Lega Terni, il Sottosegretario al Ministero dell'Interno Nicola
Molteni - dice Marchetti in una nota - proprio per parlare della
questione sicurezza in tutto il territorio ternano: quanto
accaduto all'Università di Narni testimonia come sia necessario
potenziare la presenza di agenti e presidi di sicurezza sul
territorio, e stiamo lavorando, di concerto con il Governo,
proprio in questa direzione.
Non accettiamo che l'Umbria finisca nel mirino dell'estremismo e
risponderemo con i fatti. Chi ha collocato quell'ordigno, chi lo
ha rivendicato sul web, ha lanciato un messaggio chiaro: nessun
luogo è più immune dall'odio ideologico e dall'eversione
violenta. E allora la risposta deve essere altrettanto chiara:
l'Umbria non si piega e lo Stato non arretra. Narni è un comune
piccolo, ma ciò che è accaduto lì dimostra che nessuna realtà
può considerarsi al riparo. Ringrazio i carabinieri di Narni per
il lavoro che hanno fatto e stanno facendo per garantire la
sicurezza, la Lega è e sarà sempre al loro fianco, nella piena
consapevolezza che la loro presenza sul territorio sia
fondamentale per le nostre comunità".
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