(di Fausto Gasparroni)
Terzo sacerdote
cattolico rapito in meno di un mese in Nigeria, stavolta con un
gruppo di oltre 40 persone. Si chiama don Leo Raphael Ozigi il
terzo prete sequestrato a marzo nel Paese africano. Il raid in
cui è stato rapito il sacerdote - ha riferito l'agenzia vaticana
Fides - è avvenuto domenica scorsa, 27 marzo, nella cosiddetta
Middle Belt, la zona centrale della Nigeria che separa il Nord
a maggioranza musulmana dal Sud a maggioranza cristiana.
Don Ozigi, parroco della chiesa di St Mary nel villaggio di
Sarkin Pawa, nell'area del governo locale di Munya nello stato
del Niger, è stato sequestrato insieme ad altri 44 abitanti del
villaggio da banditi la sera di domenica. A confermarlo è stato
il segretario del Capitolo dello Stato del Niger
dell'Associazione cristiana della Nigeria (Can), il pastore
Raphael Opawoye: "Don Leo Raphael Ozigi è stato rapito domenica
mentre tornava a Gwada da Sarkin Pawa dopo il servizio
domenicale", ha spiegato.
Il villaggio dove è stato rapito il sacerdote insieme agli
altri abitanti è solo uno degli almeno sei villaggi presi
d'assalto tra sabato e domenica scorsi nell'area del governo
locale di Munya.
I banditi giunti in gran numero hanno invaso l'asse stradale
Kuchi/Chibani, attaccando e saccheggiando i villaggi che si
trovano lungo la strada, i cui abitanti sono stati costretti a
fuggire. Gli assalti nello Stato del Niger sono proseguiti ieri,
28 marzo, quando i banditi hanno assalito il villaggio di Kabo
nell'area del governo locale di Gurara, dove almeno tre persone
sono state uccise.
A inizio marzo, le autorità locali avevano affermato che
oltre 200 banditi erano stati uccisi in una serie di scontri con
le forze dell'ordine. Oltre a don Ozigi, altri due sacerdoti
sono stati rapiti in Nigeria nel mese di marzo, entrambi nello
Stato settentrionale di Kaduna: don Joseph Akete Bako parroco
della chiesa cattolica di San Giovanni, a Kudenda, nell'area del
governo locale di Kaduna South, rapito la notte dell'8 marzo in
un assalto alla casa parrocchiale nel corso del quale è stata
uccisa una persona; e don Felix Zakari Fidson, della Diocesi di
Zaria, sequestrato il 24 marzo.
In particolare, per quanto riguarda la Middle Belt,
attualmente si stima che siano oltre 45 milioni le persone che
vivono nella regione, con una popolazione cristiana predominante
del 65%, una popolazione musulmana del 25% e una popolazione
animista del 10% del totale. La Middle Belt è composta però da
molti gruppi etnici che parlano oltre 230 lingue, senza un
gruppo dominante.
La Middle Belt è stata il crogiolo in cui piccoli e grandi
gruppi etno-religiosi in Nigeria convivono da tempo, ma dove si
sono anche scontrati sempre più per terra, risorse, identità e
potere politico. Il risultato è un misto di conflitti ricorrenti
e occasionali unità politica e solidarietà tra questi popoli
altamente differenziati.
Negli ultimi anni, la violenza è aumentata nel 2018, con
battaglie per le scarse risorse che hanno portato a oltre 500
morti e 50 città distrutte. Gli scontri sono stati in gran parte
tra pastori musulmani Fulani e agricoltori cristiani Berom.
Oltre 300.000 persone sono state sfollate a causa delle
violenze.
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