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Nigeria: terzo prete rapito in marzo, con lui altre 44 persone

Nigeria: terzo prete rapito in marzo, con lui altre 44 persone

Nella Middle Belt che separa il Nord musulmano dal Sud cristiano

CITTÀ DEL VATICANO, 29 marzo 2022, 15:50

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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(di Fausto Gasparroni) Terzo sacerdote cattolico rapito in meno di un mese in Nigeria, stavolta con un gruppo di oltre 40 persone. Si chiama don Leo Raphael Ozigi il terzo prete sequestrato a marzo nel Paese africano. Il raid in cui è stato rapito il sacerdote - ha riferito l'agenzia vaticana Fides - è avvenuto domenica scorsa, 27 marzo, nella cosiddetta Middle Belt, la zona centrale della Nigeria che separa il Nord a maggioranza musulmana dal Sud a maggioranza cristiana.
    Don Ozigi, parroco della chiesa di St Mary nel villaggio di Sarkin Pawa, nell'area del governo locale di Munya nello stato del Niger, è stato sequestrato insieme ad altri 44 abitanti del villaggio da banditi la sera di domenica. A confermarlo è stato il segretario del Capitolo dello Stato del Niger dell'Associazione cristiana della Nigeria (Can), il pastore Raphael Opawoye: "Don Leo Raphael Ozigi è stato rapito domenica mentre tornava a Gwada da Sarkin Pawa dopo il servizio domenicale", ha spiegato.
    Il villaggio dove è stato rapito il sacerdote insieme agli altri abitanti è solo uno degli almeno sei villaggi presi d'assalto tra sabato e domenica scorsi nell'area del governo locale di Munya.
    I banditi giunti in gran numero hanno invaso l'asse stradale Kuchi/Chibani, attaccando e saccheggiando i villaggi che si trovano lungo la strada, i cui abitanti sono stati costretti a fuggire. Gli assalti nello Stato del Niger sono proseguiti ieri, 28 marzo, quando i banditi hanno assalito il villaggio di Kabo nell'area del governo locale di Gurara, dove almeno tre persone sono state uccise.
    A inizio marzo, le autorità locali avevano affermato che oltre 200 banditi erano stati uccisi in una serie di scontri con le forze dell'ordine. Oltre a don Ozigi, altri due sacerdoti sono stati rapiti in Nigeria nel mese di marzo, entrambi nello Stato settentrionale di Kaduna: don Joseph Akete Bako parroco della chiesa cattolica di San Giovanni, a Kudenda, nell'area del governo locale di Kaduna South, rapito la notte dell'8 marzo in un assalto alla casa parrocchiale nel corso del quale è stata uccisa una persona; e don Felix Zakari Fidson, della Diocesi di Zaria, sequestrato il 24 marzo.
    In particolare, per quanto riguarda la Middle Belt, attualmente si stima che siano oltre 45 milioni le persone che vivono nella regione, con una popolazione cristiana predominante del 65%, una popolazione musulmana del 25% e una popolazione animista del 10% del totale. La Middle Belt è composta però da molti gruppi etnici che parlano oltre 230 lingue, senza un gruppo dominante.
    La Middle Belt è stata il crogiolo in cui piccoli e grandi gruppi etno-religiosi in Nigeria convivono da tempo, ma dove si sono anche scontrati sempre più per terra, risorse, identità e potere politico. Il risultato è un misto di conflitti ricorrenti e occasionali unità politica e solidarietà tra questi popoli altamente differenziati.
    Negli ultimi anni, la violenza è aumentata nel 2018, con battaglie per le scarse risorse che hanno portato a oltre 500 morti e 50 città distrutte. Gli scontri sono stati in gran parte tra pastori musulmani Fulani e agricoltori cristiani Berom.
    Oltre 300.000 persone sono state sfollate a causa delle violenze.
   

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