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>>>ANSA/Via uno degli ultimi ruiniani,vescovo Firenze un parroco

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In pensione card.Betori. Successore Gambelli ex missionario Ciad

CITTÀ DEL VATICANO, 18 aprile 2024, 17:28

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

(di Fausto Gasparroni) Va in pensione uno degli ultimi ruiniani alla guida di una grande diocesi. Il Papa ha accettato oggi la rinuncia del cardinale Giuseppe Betori, 77 anni, alla guida dell'Arcidiocesi di Firenze per raggiunti limiti di età. E tra le sorprese c'è anche che al suo posto ha nominato come nuovo arcivescovo metropolita un semplice parroco, che tra l'altro ha vissuto quasi 12 anni in Ciad come missionario 'fidei donum'. Si tratta di don Gherardo Gambelli, 54 anni, nato a Viareggio, ordinato presbitero per la diocesi fiorentina nel giugno 1996 e dal 2023 - dopo aver operato dal 2011 al 2022 nello Stato africano, dov'è stato anche cappellano in carcere - parroco della Madonna della Tosse nel capoluogo toscano.
    "Come chiesa fiorentina siamo molto grati al Santo Padre per la scelta di un prete fiorentino come mio successore sulla cattedra dei santi Zanobi e Antonino", ha commentato oggi Betori, che lascia la guida della diocesi dopo 16 anni, essendo stato prima segretario generale della Cei ai tempi del cardinal Camillo Ruini, e creato cardinale nel 2012 da papa Benedetto XVI.
    Un concetto analogo ha espresso lo stesso Gambelli: "La scelta di un prete di Firenze è un segno grande di fiducia del vescovo di Roma nei confronti della nostra diocesi", ha affermato parlando nella cattedrale di Santa Maria del Fiore dopo l'annuncio della sua nomina.
    Poi con i cronisti ha rivolto "un saluto ai fratelli alle sorelle detenuti, particolarmente quelli e quelle della casa circondariale di Sollicciano in cui ho svolto il mio ministero come cappellano durante quest'anno pastorale". Inoltre, ha aggiunto, "spero di poter condividere la ricchezza dell'esperienza missionaria, e quindi di rispondere anche sempre meglio a quello che il Papa ci chiede, la conversione missionaria della Chiesa in questa spinta verso le periferie, proprio perché è quello il modo in cui si vive la bellezza del Vangelo".
    L'attenzione agli ultimi e alle "periferie" sociali ed esistenziali è quindi nel dna del nuovo metropolita, com'è nei desideri di papa Bergoglio per i pastori di città grandi e piccole. Si vedrà solo in futuro se Gambelli, nella cattedra di Firenze, potrà aspirare alla porpora, anche se la città mantiene comunque il suo cardinale con Betori come arcivescovo emerito.
    Ma si sa che con papa Francesco le vecchie regole sulle maggiori città come "sedi cardinalizie" non valgono più, e che quello che più conta sono il profilo dei pastori e il loro operato.
    Intanto continua a Roma l'attesa per la nomina del nuovo cardinale vicario, dopo che Angelo De Donatis, lo scorso 6 aprile, è stato nominato dal Papa penitenziere maggiore.
    Francesco ha fatto sapere al clero romano di volersi prendere tempo per la scelta del successore, mentre la diocesi è retta dal vice gerente mons. Baldo Reina. I 'rumors' continuano ad accreditare come nuovo vicario del Papa il cardinale Augusto Paolo Lojudice, attuale arcivescovo di Siena ed ex ausiliare a Roma.
    Ed è stato proprio Lojudice, oggi, tra i primi a congratularsi con Gambelli per la sua nomina a Firenze: "Siamo sin da ora pronti a continuare il lavoro, insieme agli altri confratelli vescovi della Toscana, soprattutto a favore delle persone più fragili che popolano le tante periferie esistenziali delle nostre comunità". Ed anche qui, una dichiarazione di fedeltà al cuore del dettato bergogliano.
   

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