VIRGINIA SABA, 'TRACCE DI FELICITÀ'
(IF PRESS, PP. 126, EURO 10)
Tracce di felicità è un'agevole guida di spiritualità; un
manuale di facile lettura che insegna come fare spazio
nell'anima e 'indossare l'universale'. Il consiglio numero uno
per vivere felici è eliminare 'tutti i condizionamenti
esteriori', solo allora si potrà agguantare il divino, unica via
di gioia duratura. Saba, scrittrice, giornalista, esperta di
comunicazione, ha studiato filosofia e teologia. In questo
centinaio di pagine conduce il lettore in un affascinante
viaggio introspettivo costellato di precetti, di musica, arte,
letteratura; c'è dentro il pensiero degli antichi Greci, e
quello del tedesco Meister Eckhart, teologo e mistico cristiano
che raccomandava il distacco per fare posto all'infinito.
Anche Plotino aveva come motto 'fuggi tutte le cose'. La
pienezza, è spiegato, si raggiunge con il vuoto e la privazione.
L'autrice fa l'esempio di Beethoven che 'completamente sordo,
triste e solo' ha donato 'una gioia smisurata' all'umanità
componendo la Sinfonia n.9. Scavando nel buio del dolore ha
trovato la luce. Perché 'solo al buio brillano le stelle'. La
luce 'permette di conoscere tutto, tranne però noi stessi e
l'abisso dal quale veniamo'.
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