La grande protagonista dei prossimi
giorni all'Istituto italiano di cultura (Iic) di Madrid sarà la
ceramica: è infatti questa la materia al centro di 'Mimetica,
Riflessi e rifrazioni ceramiche', mostra del filosofo e designer
Andrea Anastasio che resterà aperta al pubblico da oggi fino al
prossimo 2 marzo. Il progetto raccoglie lavori realizzati
dall'artista dal 2018, anno in cui è diventato direttore
artistico della Ceramica Gatti 1928, storica "bottega" di
Faenza, insieme ad alcune creazioni realizzate per Foscarini,
impresa italiana di light design. In aggiunta, sono esposte tre
ceramiche islamiche del XII e del XVIII secolo, provenienti dal
Museo d'Arte Orientale (Mao) di Torino.
"La ceramica è una materia che mi ha inibito per molti anni,
perché è stata modellata da tutte le civiltà", ha detto lo
stesso Anastasio all'inaugurazione della mostra presso l'Iic,
"poi c'è stato l'incontro straordinario con la bottega Gatti".
In questo progetto, ha aggiunto, "lo sforzo è stato quello di
non aggiungere delle forme nuove, ma di ritirarle fuori
dall'archivio, reinterpretarle, e compiere dei piccoli gesti, a
volte anche dei sabotaggi". 'Mimetica' è anche corredata da
lavori realizzati in un laboratorio tenuto da Anastasio con
alunni dell'Università della Navarra.
Marialuisa Pappalardo, direttrice dell'Iic di Madrid, ha
sottolineato come questa sia "la prima mostra in Spagna" di
Anastasio, definendolo "un autentico artista, che ha fatto della
sua esperienza e della sua infinita curiosità per la vita e per
l'essere umano la base della sua creazione". Roberto Nocella,
primo consigliere dell'ambasciata italiana a Madrid, ha definito
"molto riuscita" l'esposizione, allestita in coincidenza con il
Madrid Design Festival, sottolineando che è in linea con la
volontà del Ministero degli Esteri italiani di dare priorità,
nella promozione del design italiano, proprio "a ceramica e
artigianato". All'inaugurazione è stato presente anche il
direttore del Mao di Torino, Davide Quadrio: "Una delle cose che
unisce me e Andrea è l'idea che tradizione, passato e
conservazione abbiano tantissimo a che fare anche con il
presente", ha detto.
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