Una serata all'insegna dello Sport,
protagonisti i legami di amicizia e affiatamento tra Italia e
Giappone nella sede della Ambasciata italiana a Tokyo, che ha
ospitato i bolidi della Ducati in vista del Gran Premio di
MotoGp del Giappone, questa domenica a Motegi, 16mo round del
campionato 2024.
"Lo sport è uno straordinario veicolo di aggregazione
sociale, oltre che una forma storicamente affermata di
intrattenimento, e ha l'eccezionale capacità di manifestare in
determinati momenti sportivi l'orgoglio di una nazione intera",
ha detto l'Ambasciatore Gianluigi Benedetti rivolgendosi ad un
ampia platea di appassionati e celebrità sportive presenti in
residenza, ricordando come proprio a Tokyo, in collaborazione
che le istituzioni del Sistema Paese, le aziende e le
federazioni sportive, il "connubio vincente tra diplomazia e
sport si è rivelato particolarmente efficace. Dall'evento "La
bellezza in un gesto", organizzato nel dicembre 2022 e dedicato
alle federazioni di scherma, all'introduzione della Ryder Cup di
golf di Roma nell'aprile 2024, con la presenza del ministro
degli Esteri Antonio Tajani e di giocatrici professioniste
giapponesi; così come la presentazione del trofeo italiano
voluto dalla premier Giorgia Meloni per il vincitore del più
importante torneo del Sumo, e in ultimo l'iniziativa dedicata al
rugby la scorsa estate, con la partecipazione della squadra
italiana in occasione della gara amichevole tra le rispettive
nazionali svoltasi in Hokkaido.
Tra i numerosi presenti, oltre ai piloti della casa di Borgo
Panigale, Franco Morbidelli ed Enea Bastianini, il Presidente e
la board member del Comitato Paralimpico giapponese, Kazuyuki
Mori e Kaori Hoshi, e Alberto Zaccheroni, ex allenatore della
nazionale giapponese di calcio tra il 2010 e il 2014, fresco del
riconoscimento della federazione nipponica che lo ha ammesso
nella "Hall of Fame".
Lo sport anche come sinonimo di passione e legami
indissolubili: un ricordo speciale è andato all'ex icona della
Nazionale azzurra e capocannoniere di Italia '90, Totò
Schillaci, scomparso lo scorso mese all'età di 59 anni,
raccontato con sentita commozione da Toshiya Fujita, ex compagno
di team e adesso direttore sportivo del Jubilo Iwata, la squadra
dove il bomber siciliano ha militato dal 1994 al 1997, vincendo
il campionato della J-League. Per i fan e i tifosi era esposta
la maglia ufficiale indossata dal giocatore.
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